L'oblio della Repubblica - Dalla mancata rivoluzione della defascistizzazione alla strategia della tensione

1945: finisce la Seconda Guerra Mondiale. Per il nostro Paese è però l’inizio di un altro conflitto, tutto interno, tra i partigiani e quel che resta del fascismo. È la lotta per la defascistizzazione dell’Italia, un processo che porta la Resistenza a diventare potere istituzionale e il regime fascista sul banco degli imputati. O almeno dovrebbe. Perché in quel mondo che inizia a fare i conti con la politica dei blocchi l’anticomunismo cancella il “maxiprocesso” al fascismo, e la defascistizzazione diventa un mero processo di rimozione che semina i germi della strategia della tensione.

  1. Il fascismo alla fine di Mussolini? Tradimenti e giri di valzer (24 gennaio);
  2. Tra fascismo e Repubblica, la continuità dello Stato batte l’epurazione (26 gennaio);
  3. Epurazione o desistenza? I fascisti “ripuliti” nell’Italia post-regime (28 gennaio);
  4. Le epurazioni bloccate dal Processo di oblio del fascismo (31 gennaio);
  5. L’amnistia Togliatti cancella le colpe del fascismo (2 febbraio);
  6. Vendetta&violenza, la faccia sporca della Resistenza (4 febbraio);
  7. Di guerra civile partigiana e dei tabù della memoria storica (7 febbraio);
  8. La nuova Italia atlantica tra anticomunismo, Dc e…Gladio (9 febbraio);
  9. L’anomalia del governo Parri tra vecchi e nuovi regimi (11 febbraio);